La mancanza di sonno non si recupera dormendo di più
Sappiamo che dormendo meno ore di quelle cui siamo abituati somigliamo a stracci ambulanti anziché alle persone che siamo quando il riposo è di buona qualità ma spesso ci lasciamo trarre in inganno dal sonno che ci attanaglia dopo averne perse alcune ore credendo che basti dormire qualche ora extra per recuperarlo.In realtà non è […]
Sappiamo che dormendo meno ore di quelle cui siamo abituati somigliamo a stracci ambulanti anziché alle persone che siamo quando il riposo è di buona qualità ma spesso ci lasciamo trarre in inganno dal sonno che ci attanaglia dopo averne perse alcune ore credendo che basti dormire qualche ora extra per recuperarlo.
In realtà non è così che funziona e il sonno perduto è perduto per sempre, tanto più se nel fine settimana regolarmente sacrifichiamo alcune ore di sonno per le uscite più lunghe che non riusciamo a gestire in settimana o, al contrario, se tentiamo di approfittare di due giorni liberi per rimanere a letto più a lungo.
Il corpo è dotato di un preciso meccanismo di regolazione del sonno che sovrintende anche ai ritmi sonno-veglia e che accumula in una specie di memoria le ore di sonno perdute. Finché si tratta di poche ore in occasioni rade non si crea alcun disagio ma l’organismo inizia a soffrirne se l’accumulo si fa costante e reiterato nel tempo e la sensazione di stanchezza cronica diventa quotidiana.
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