Morbillo, copertura al 91,6% grazie al decreto Lorenzin
Il morbillo ha raggiunto una copertura vaccinale del 91,6% dopo l’introduzione del decreto Lorenzin circa un anno fa.
Italia sempre più protetta dal morbillo, grazie al decreto Lorenzin, entrato in vigore a luglio 2017 che ha portato a 10 le vaccinazioni obbligatorie per minori di età compresa tra zero e 16 anni, inclusi minori stranieri non accompagnati per la stessa classe di età. A seguito di questo provvedimento la copertura vaccinale è salita al 91,6% (+4,3%) con il Lazio, regione virtuosa, che ha toccato il 95,34%.
L’obiettivo è raggiungere il 95%, non è molto lontano ma ci vuole ancora molto lavoro. Intanto, la stampa inglese ha accusato l’Italia di esporre i turisti al rischio morbillo. Il Time cita un rapporto del Collegio Reale dei medici che punta il dito sull’Italia, sostenendo che la copertura vaccinale del morbillo nel nostro Paese si attesta all’85%, contro il 92% della Gran Bretagna.
La verità è che il decreto Lorenzin ha portato a un trend positivo, ma che i casi di morbillo sono ancora molti: siamo secondi in Europa solo Romania. Le persone più colpite sono gli adulti, proprio coloro che non rientrano nell’obbligo vaccinale e per questo maggiormente esposti.
I provvedimenti del nuovo governo potrebbero mettere a rischio la situazione, confermando la “sgridata” degli inglesi. Attualmente Il neo ministro della Salute Giulia Grillo (5 Stelle) ha ipotizzato una proroga alla scadenza del 10 luglio per consegnare i documenti da allegare all’iscrizione a scuola per il 2018-2019. E non è tutto, perché per iscrivere i bambini a scuola si potrà tranquillamente fare un autocertificazione e non presentare il libretto vaccinale. Quanti saranno i genitori a dichiarare il vero e chi controllerà?