
Un evento imperdibile per gli amanti della pizza, che si è svolto a Taranto il 21 e 22 marzo 2025, ha visto la seconda edizione dell’Ego Pizza Festival. Questa manifestazione enogastronomica ha messo in risalto non solo le materie prime, ma anche le molteplici varianti di questo piatto iconico, sottolineando il suo ruolo di attrazione turistica. Durante il festival, i partecipanti hanno potuto assistere a degustazioni, showcooking e sfide culinarie all’ultima infornata, rendendo l’atmosfera vivace e coinvolgente. Un momento clou è stata la presentazione del primo Disciplinare della Pizza contemporanea pugliese, un documento fondamentale per garantire la qualità e la tradizione di un’eccellenza gastronomica riconosciuta a livello internazionale.
Il disciplinare della pizza contemporanea pugliese
Il Disciplinare è nato dall’esigenza di mettere in rete i vari operatori del settore, definendo gli ingredienti essenziali che caratterizzano la pizza contemporanea pugliese. Questi ingredienti, che affondano le loro radici nel tacco d’Italia, offrono un’ampia gamma di possibilità creative, mantenendo però un sapore inconfondibile. Tra i protagonisti di questa iniziativa ci sono l’olio extravergine d’oliva di Puglia, le conserve e le farine locali, con un occhio di riguardo per i grani antichi e le coltivazioni autoctone, tutti elementi di grande valore nutrizionale. Non può mancare la mozzarella DOP di Gioia del Colle, un ingrediente fondamentale per la realizzazione di pizze di alta qualità , come spiegato da uno degli chef pugliesi presenti al festival, Cristiano Taurisano.
Principi e pratiche del disciplinare
Ogni giorno in Italia vengono consumati circa 7 milioni di pizze, e ogni ingrediente utilizzato racconta una storia di territorio, tradizione e passione dei contadini. Il Disciplinare non solo stabilisce alcuni principi fondamentali, come l’impiego di ingredienti rigorosamente locali, ma si propone anche di definire le modalità di lavorazione tecnica e ambientale della pizza made in Puglia. Fino ad ora, tali pratiche non erano mai state codificate, e questo nuovo approccio mira a conferire al prodotto pugliese un’identità chiara e riconoscibile, garantendo così la sua autenticità e il suo valore nel panorama gastronomico nazionale e internazionale.