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Attenzione ai capelli che cadono, quando dovresti proprio preoccuparti - benessereblog.ti
La caduta dei capelli è un fenomeno comune, ma è essenziale sapere quando questa perdita può essere un segnale di problemi nell’organismo.
Sebbene sia normale perdere fino a 100 capelli al giorno, un aumento significativo della caduta, come ciocche visibili su pettini o cuscini, merita attenzione. Comprendere le cause della caduta dei capelli è fondamentale per affrontare eventuali problematiche sottostanti.
Monitorare la salute dei capelli è importante, poiché essa riflette il benessere generale del corpo. Prestare attenzione ai segnali che il nostro organismo ci invia può aiutarci a mantenere non solo una chioma sana, ma anche un buono stato di salute complessivo.
Cause della caduta dei capelli
La caduta dei capelli può essere influenzata da vari fattori, sia stagionali che patologici. Durante i cambi di stagione, in particolare tra aprile e maggio e tra settembre e novembre, molte persone sperimentano una caduta stagionale dei capelli. Questo fenomeno è considerato normale, ma è importante monitorare eventuali aumenti significativi nella perdita di capelli. Tra le cause più comuni della caduta dei capelli troviamo:
- Ereditarietà genetica: La predisposizione familiare gioca un ruolo cruciale nella calvizie, in particolare nell’alopecia androgenetica.
- Fattori ambientali: L’uso eccessivo di tinture aggressive e strumenti di calore come phon e piastre può danneggiare i capelli, rendendoli fragili.
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- Dieta inadeguata: Una carenza di aminoacidi essenziali come cisteina e lisina, derivante da un’alimentazione poco equilibrata, può portare a capelli più sottili e fragili. È fondamentale includere nella dieta carne, legumi e pesce, oltre a una varietà di frutta e verdura per garantire un apporto adeguato di minerali e oligoelementi.
Quando preoccuparsi della caduta dei capelli
È importante prestare attenzione a quando la perdita di capelli diventa eccessiva. Se si notano chiazze di diradamento e la caduta supera le 100 unità al giorno, potrebbe essere il momento di consultare un medico. La calvizie femminile, che colpisce circa il 40% delle donne nel mondo, è una condizione diffusa anche in Italia, dove circa 4 milioni di donne ne soffrono.
Alcuni fattori che possono contribuire alla caduta dei capelli includono:
- Assunzione di farmaci: Farmaci come chemioterapici, anticoagulanti o antidepressivi possono avere effetti collaterali temporanei.
- Variazioni ormonali: Situazioni come ipo o ipertiroidismo, menopausa o postpartum possono influenzare la salute dei capelli.
- Stress fisico ed emotivo: Situazioni di stress possono avere un impatto significativo sulla caduta dei capelli. Malattie sistemiche e interventi chirurgici possono aggravare il problema.
In caso di caduta persistente dei capelli, è consigliabile rivolgersi a un medico specialista. Un dermatologo esperto può eseguire esami appropriati per identificare eventuali carenze nutrizionali o disfunzioni ormonali. Spesso, la caduta dei capelli è correlata a un malfunzionamento della tiroide o a condizioni dermatologiche come la dermatite seborroica, che può aggravare la situazione.