Come cambia la sensibilità nel corso della vita?
Come cambia la sensibilità con l’avanzare dell’età? La risposta arriva da un nuovo studio.
Come cambia la sensibilità con gli anni che avanzano? E perché diventiamo maggiormente positivi man mano che invecchiamo? A rispondere a queste domande è un nuovo studio pubblicato sul Journal of Experimental Psychology: General, i cui autori hanno esaminato il modo in cui le persone di tutte le età rilevano sottili cambiamenti nei segnali sociali. Per il loro studio, gli esperti hanno creato un test digitale della sensibilità emotiva, che è stato completato da circa 10.000 uomini e donne di età compresa tra 10 e 85 anni.
Il test ha permesso ai ricercatori di misurare quanto ogni persona fosse in grado di rilevare sottili differenze nei segnali facciali che esprimono paura, rabbia e felicità, ed ha anche permesso di comprendere come le persone, in diverse fasce d’età, mostrassero cambiamenti nella sensibilità in base alle espressioni facciali osservate.
Ebbene, esaminando le reazioni dei partecipanti gli esperti hanno scoperto che la sensibilità alle espressioni del viso di paura e rabbia diminuisce con l’età, mentre la capacità di rilevare i segnali di felicità rimane invece invariata.
È risaputo che esiste un declino legato all’età per quanto riguarda la capacità di decodificare gli stimoli emotivi, in generale, ma qui osserviamo un declino minimo nella capacità di rilevare le espressioni di felicità. Questi risultati si allineano ad altre ricerche che mostrano che gli anziani tendono ad avere più emozioni piacevoli e una prospettiva positiva
spiegano gli autori dello studio, i quali intendono condurre in futuro ulteriori test, in modo da esaminare come cambi la sensibilità emotiva in presenza di problemi di salute mentale come l’ansia.
via | MedicalXpress
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