Coronavirus in Italia, autorizzato l’uso di farmaci antimalarici a carico dell’SSN
Coronavirus, anche in Italia autorizzato l'uso di farmaci antimalarici a carico del Sistema Sanitario Nazionale.
Coronavirus, anche in Italia autorizzato l’uso di farmaci antimalarici a carico del Sistema Sanitario Nazionale.
In Italia per trattare il Coronavirus potranno essere usati dei farmaci antimalarici a base di clorochina e idrossiclorochina. Medicinali che sono a totale carico del Servizio Sanitario Nazionale. Una determina dell’Aifa pubblicata in Gazzetta ufficiale il 17 marzo spiega che l’utilizzo è previsto anche “per il trattamento in regime domiciliare dei pazienti affetti da infezione da SARS-CoV2“.
Ed è stato anche concesso l’utilizzo di una serie di combinazioni di farmaci usati per il trattamento dell’Aids, che potrebbero aiutare i pazienti affetti da Covid-19. Si tratta delle combinazioni di lopinavir/ritonavir, danuravir/cobicistat, darunavir, ritonavir.
I medicinali a base di clorochina, idrossiclorochina, lopinavir/ritonavir, danuravir/cobicistat, darunavir, ritonavirsono a totale carico del Servizio sanitario nazionale per il trattamento dei pazienti affetti da infezione da SARS-CoV2 (COVID-19), nel rispetto delle condizioni per esso indicate.
I medicinali in questione saranno dispensati dalle farmacie degli ospedali e la struttura prescrittrice è obbligata a “trasmettere tempestivamente all’area pre-autorizzazione dell’AIFA i dati relativi ai pazienti trattati“, come si legge nella nota resa pubblica.
Proprio recentemente, in un occasione di un’intervista a Rai Radio2 nel programma “I Lunatici”, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, il medico Roberto Burioni ha spiegato il punto sulla sperimentazione di diversi farmaci per quello che riguarda il trattamento dei pazienti affetti da Coronavirus.
Siamo al punto di partenza, questo virus è apparso sulla faccia della terra poco fa, il vaccino lo avremo molto dopo l’estate. Ci sono farmaci attualmente in uso che potrebbero essere utili, ma vanno sperimentati, serve uno studio controllato.
L’importante oggi come ieri è stare a casa:
Se continuiamo a stare in giro a fregarcene il virus non si fermerà. Se invece adesso continuiamo con un sacrificio, fermiamo parte grossa dell’epidemia e poi piano piano ricominciamo, non sono così pessimista. Comunque è impossibile ora fare previsioni. Viviamo alla giornata, fare programmi alla distanza non ha senso.
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