
DES PLAINES, IL - MARCH 14: Generic aspirin lie inside its bottle March 14, 2006 in Des Plaines, Illinois. A new study reportedly states that there may risks in combining the blood-thinning drug Plavix with aspirin. (Photo Illustration by Tim Boyle/Getty Images)
Farmaci comuni come aspirina e ibuprofene potrebbero essere utili per combattere la depressione, stando a quanto riportato dai ricercatori dellāUniversitĆ di Cambridge. Secondo quanto emerso da una recente ricerca, pubblicata sulla rivista JAMA Psychiatry, sembrerebbe infatti che a giocare un ruolo determinante nellāinsorgenza di malattie mentali come appunto la depressione, possa essere lāinfiammazione. Il sistema immunitario svolge infatti un ruolo importante nella salute mentale, ed in tal senso, i farmaci per combattere lāinfiammazione potrebbero fornire un validissimo aiuto per curare anche problemi di questo genere.
āIl nostro sistema immunitario si comporta come un termostato, orientato verso il basso per la maggior parte del tempo, ma innalzato quando abbiamo unāinfezione. In alcune persone, il termostato ĆØ sempre impostato leggermente piĆ¹ in alto rispetto al normale, comportandosi come se fosse in corso una persistente infezione di basso livello. Queste persone ā spiegano gli autori della ricerca ā corrono un rischio maggiore di sviluppare depressione e psicosi. Eā troppo presto per dire se questa associazione ĆØ causale, e per questo stiamo effettuando ulteriori studiā.
Detto questo, i ricercatori sottolineano che i bambini che sono esposti ad alti livelli di infezione durante lāinfanzia, potrebbero correre maggiori rischi di depressione e psicosi in etĆ adulta. Nello specifico, gli esperti hanno scoperto che i bambini che presentano persistenti alti livelli di una proteina rilasciata nel sangue in risposta alle infezioni, correrebbero un maggior rischio di malattie depressive da grandi.
Per giungere a tale conclusione, gli scienziati della Cambridge University hanno analizzato i campioni di sangue di 4.500 volontari allāetĆ di nove anni e li hanno poi seguiti fino allāetĆ di 18 anni, per scioprire se si presentavano episodi di depressione o psicosi. Inoltre, gli scienziati hanno esaminato eventuali segni di infezione precedente, cercando la presenza di particolari marcatori di infiammazione.
Il team ha scoperto che i bambini con alti livelli quotidiani di marcatori di infiammazione hanno corso un rischio quasi due volte maggiore di soffrire di depressione o psicosi rispetto a coloro che invece presentavano livelli piĆ¹ bassi. Alla luce di quanto emerso, lāassunzione di farmaci anti-infiammatori potrebbe rappresentare un buon metodo per trattare questo genere di malattia, dal momento che tali farmaci portano i marcatori infiammatori alla normalitĆ .
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via | DailyMail