La crescente popolarità dei sostituti vegetali della carne ha portato a interrogarsi sulle motivazioni che spingono i consumatori a scegliere un burger vegetale rispetto a un burger di carne. Nel 2025, il panorama alimentare è in continua evoluzione e le domande riguardo alle preferenze dei consumatori sono più rilevanti che mai. Quanti consumatori sono riluttanti a provare alternative vegetali? Quali fattori influenzano la loro decisione? Un recente studio condotto dai ricercatori dell’Università Humboldt di Berlino ha cercato di rispondere a queste domande, analizzando le scelte alimentari dei cittadini americani, noti per il loro elevato consumo di carne.
Per comprendere le preferenze dei consumatori, i ricercatori hanno suddiviso lo studio in due fasi, coinvolgendo un campione di 2.100 partecipanti attraverso interviste online. Nella prima fase, sono state presentate quattro opzioni alimentari: un burger di carne, un burger vegetale simile per aspetto e consistenza, un burger definito “semi-analogo” e un burger non-analogo, come i falafel. I risultati sono stati chiari: circa il 75% dei partecipanti ha scelto il burger di carne, evidenziando che la somiglianza con la carne non ha confuso i consumatori. Questo dato contraddice l’idea secondo cui le persone potrebbero confondersi di fronte a prodotti simili. La maggior parte dei partecipanti ha dichiarato che, in assenza di carne, non avrebbe avuto problemi a optare per una delle alternative vegetali, con solo un terzo che si è dichiarato categoricamente contrario a qualsiasi sostituto.
Nella seconda fase dello studio, i ricercatori hanno approfondito le motivazioni che influenzano le scelte alimentari. È emerso che il costo rappresenta il fattore principale: i consumatori sono più propensi a provare un burger vegetale se il suo prezzo è significativamente inferiore a quello della carne. Ad esempio, una riduzione del prezzo del 10% rispetto alla carne potrebbe portare a un aumento teorico delle vendite del 14%. Se il prezzo fosse ridotto alla metà, le vendite potrebbero addirittura raddoppiare, attirando anche coloro che non hanno mai provato un burger vegetale. Inoltre, è stato osservato un comportamento differente tra uomini e donne: gli uomini sembrano essere più sensibili alle variazioni di prezzo e più disposti a modificare le proprie abitudini alimentari in base ai vantaggi economici.
I risultati dello studio suggeriscono che la somiglianza dei prodotti vegetali con la carne non è un fattore determinante per i consumatori. Infatti, i partecipanti tendono a preferire prodotti chiaramente distinti dalla carne, piuttosto che imitazioni. Questo potrebbe essere dovuto alla percezione che i prodotti simili alla carne siano troppo elaborati. I ricercatori concludono che, per incentivare i consumatori a provare i burger vegetali, è fondamentale puntare su prezzi competitivi. I costi reali dei prodotti vegetali sono inferiori a quelli della carne, e gli attuali sovrapprezzi sono spesso il risultato di strategie commerciali poco efficaci. Pertanto, un approccio più strategico da parte dei produttori e dei ristoratori potrebbe incentivare un maggiore interesse verso le opzioni vegetali.