La prevenzione primaria è fondamentale per contrastare l’insorgenza di un tumore del colon retto. Delle sue regole abbiamo già avuto modo di parlare qualche tempo fa, ma quando diventa invece necessario passare alla prevenzione secondaria? E, soprattutto, in cosa consiste?
In generale, quando non ci sono motivi che spingono a credere di correre un rischio elevato di sviluppare un tumore del colon retto la prevenzione secondaria, cioè tutta quella serie di analisi che servono a identificare la presenza del cancro il prima possibile, dovrebbe iniziare al compimento dei 50 anni d’età. Tuttavia, in alcuni casi la probabilità di avere a che fare con questa forma di tumore è più elevata e gli screening di prevenzione secondaria devono essere anticipati ai 45 anni.
In particolare, il rischio di tumore del colon retto è maggiore:
In questi casi il medico può consigliare una o più delle seguenti analisi:
Una metodica di nuova generazione che potrebbe essere consigliata è anche la ricerca di Dna nelle feci. Non è, però, chiaro ogni quanto questa analisi dovrebbe essere ripetuta.
L’approccio più adatto varia da paziente a paziente. Resta fondamentale parlare con il medico dei rischi e dei benefici associati ad ognuna di esse.
Via | Mayo Clinic
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